La regia

il teatro di Sandro Nardi

Mi piace esplorare gli effetti intriganti e seduttori del dialogo fra teatro ed abilitଠ acrobazia e danza, corpo e parola.
Con il teatro vorrei valorizzare lviduo come essere pensante e dunque capace, con le sue scelte, con il suo pensiero, con la sua presenza, di partecipare alla dialettica delle scelte socio-politiche- culturali.

Cerco di proporre un teatro che faccia comunicazione, che sia capace di parlare al pubblico ma anche di ascoltarlo, che anzi proprio dal pubblico acquisti energia e capacitࠤi mettersi in discussione, sperimentare e proporre di nuovoⲾ Quasi sempre i miei spettacoli sono una voce fuori dal coro, anzi contro quel coro che afferma di sapere sempre che cosa piace, che cosa 蠍 giusto, che cosa serve, che cosa proporreⲾ Mi dࠦastidio la scelta dello slogan al posto della parola, il primato del prodotto sul percorso in costruzione, lcazione di comportamenti nei quali identificarsi e non l榥rta di poesia, di atmosfera surreale, l㳥nza sulle scene del鬥nzio, il silenzio che d࠳pazio allisi ed allriorizzazione del concetto, il silenzio che lascia spazio ad una risposta.